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Le finanze del re che incise il sole

Disprezzato dai nemici come il "Ragno Universale" e lodato dagli alleati come il "Re Prudente", la fonte del potere di Luigi XI, che gli permise di arricchire la nazione senza combattere, risiedeva nelle tasse, nell'esercito e in un'unica moneta d'oro coniata con un sole.

Le finanze del re che incise il sole, in 3 minuti

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2 novembre 1475

Nacque una nuova moneta d'oro, con un piccolo sole sopra lo scudo.

Écu d'oro al sole

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L'obiettivo

Non il volto del re, ma il sole. Era un segno della volontà di tornare a una buona moneta.

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1475

Pagò il re d'Inghilterra, che era venuto ad attaccarlo, per farlo ritirare.

75.000 écu

Pagamento immediato. Più una pensione annua di 50.000 écu.

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1477

Pagò gli svizzeri perché attaccassero e sconfiggessero un potente ducato.

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La fonte delle entrate

Potenziò la 'taglia', una tassa creata da suo padre, per finanziare esercito e diplomazia.

La tassazione quasi triplicò.

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Il suo peso

Clero e nobiltà ne erano esenti: la tassa gravava solo sulla gente comune.

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1484

L'anno dopo la morte del re, in reazione alle pesanti tasse, la cavalleria fu ridotta.

24.000 → 15.000

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1494

La moneta d'oro 'al sole' però sopravvisse, e fu usata nelle guerre del re successivo.

2I numeri

75.000écu

Pagamento immediato per far ritirare il re d'Inghilterra senza combattere (più una pensione annua di 50.000 écu).

15.000

Numero dei cavalieri dell'esercito permanente, ridotto dopo la morte del re.

Prima della riduzione24.000
Dopo il 148415.000

3Tu cosa faresti?

Sei Luigi XI. Il re d'Inghilterra è sbarcato con il suo esercito. Cosa fai?

Scegli una risposta

Mando l'esercito per una battaglia decisiva.

Luigi XI non amava combattere di persona le battaglie decisive, perché in guerra, che si vinca o si perda, si perde sempre molto.

Li pago per farli tornare a casa.

Il re scelse proprio questa opzione. Con un pagamento immediato di 75.000 écu e una pensione annua di 50.000 écu, convinse il re d'Inghilterra a ritirarsi.

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2026-08-14 Mitsuru Hayama Storie di denaro
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Un simbolo diverso dal volto del re

Il 2 novembre 1475 nacque una nuova moneta d'oro: l'écu d'or au soleil, ovvero l'écu d'oro con il sole. Il suo nome derivava dal piccolo sole posto sopra lo scudo. Perché il re fece incidere sulle monete un sole anziché il proprio volto?

Era la manifestazione della sua volontà di riportare la valuta a una condizione solida, invertendo una tendenza secondo cui il valore della monetazione ereditata all'inizio del suo regno era stato soggetto a svalutazione. Nello stesso giorno, furono coniate anche monete di biglione per i mercati popolari. Il sole era un simbolo che proclamava il ritrovato splendore dell'autorità regia.

La tela del ragno tessuta d'oro

Luigi XI fu chiamato il "Ragno Universale" nelle cronache dei suoi nemici, i Borgognoni. Era un'accusa di tessere tele di cospirazione. Si scontrò con il potente duca di Borgogna, Carlo il Temerario, ma preferì non ingaggiare personalmente battaglie decisive.

Con il Trattato di Picquigny del 1475, pagò il re d'Inghilterra Edoardo IV, sbarcato sul continente, con una somma immediata di 75.000 écu e una pensione annua di 50.000 écu per farlo ritirare. Inoltre, fornì sussidi agli Svizzeri e li aizzò contro il duca il Temerario. Il duca cadde a Nancy nel 1477, in una battaglia contro l'esercito del duca di Lorena e degli Svizzeri. Il re smantellò il più ricco dei ducati attraverso la corruzione e un esercito intessuto d'oro.

I tendini dello Stato, la taglia

Da dove provenivano questi abbondanti fondi? La fonte era la taglia (taille), un'imposta diretta resa permanente da suo padre, Carlo VII, nel 1439. Luigi XI sviluppò questa imposta come fonte di reddito per l'esercito permanente e la diplomazia, aumentando il prelievo di circa tre volte nel corso del suo regno. Le fonti storiche suggeriscono un intervallo, alcune parlando di un raddoppio, altre di una quadruplicazione.

Il clero, la nobiltà e le città privilegiate erano esenti, lasciando il pesante fardello unicamente sulle spalle della gente comune. Con queste entrate fiscali, il re rafforzò le compagnies d'ordonnance ereditate da suo padre. Non era solo per la guerra. La sua era una politica di movimentazione di denaro e commercio non attraverso la guerra o la svalutazione, ma attraverso le istituzioni. Proprio come protesse le grandi fiere di Lione e vi trasferì la prosperità di Ginevra, il suo fu un regno che mosse la ricchezza attraverso le istituzioni.

L'eredità del sole

Quando Luigi XI morì nel 1483, si verificò una reazione contro le pesanti tasse. Nel 1484, gli Stati Generali, convocati a Tours, chiesero una riduzione della taglia e la cavalleria permanente fu ridotta da 24.000 a 15.000 uomini.

Tuttavia, né le finanze centralizzate lasciate da suo padre né la moneta solida dell'écu au soleil furono smantellate. Utilizzando queste abbondanti risorse della corona, il suo successore, Carlo VIII, marciò con il suo esercito in Italia nel 1494. Le monete d'oro contate in quell'occasione non erano altro che le monete del sole create da suo padre.

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