La storia guidata dalle realtà del mercato
Il valore ufficiale stabilito da leggi e accordi, e il valore reale indicato dal mercato. La discrepanza che sorge tra questi due può sottrarre ricchezza o trasportare metalli preziosi oltre i confini. Questo articolo traccia il funzionamento di queste "realtà di mercato", una forza spesso non menzionata nelle fonti storiche.

Un'arma chiamata tasso di cambio
Nel giugno 1940, in una Parigi sotto armistizio, il tasso di cambio divenne un'arma. Fu stabilito che la Francia avrebbe pagato per il mantenimento dell'esercito di occupazione tedesco, una somma che inizialmente ammontava a quattrocento milioni di franchi al giorno. Uno degli strumenti per questo pagamento era il tasso di cambio. Un marco fu fissato a venti franchi, un tasso superiore al suo valore di mercato effettivo. Con questa cifra fissa, i soldati tedeschi svuotarono gli scaffali dei negozi parigini. Il prezzo del cibo quadruplicò tra il 1940 e il 1943. L'occupazione non era fatta solo di fucili; era fatta anche di queste cifre quotidiane.
Valore ufficiale, valore di mercato
Il valore stabilito ufficialmente e il valore che si muove effettivamente sul mercato. Quest'ultimo è chiamato "valore di mercato". È il valore reale, non quello dichiarato. Nella Parigi occupata, il valore ufficiale del tasso di cambio fu fissato molto lontano dal valore di mercato, funzionando come uno strumento per trasferire unilateralmente la ricchezza. Il pagamento di questi costi di occupazione era una forma di saccheggio mascherata da accordo, con l'importo determinato quasi interamente a discrezione della Germania. Una valutazione del Ministero delle Finanze del 1942 stimava i pagamenti totali a 285,5 miliardi di franchi.
Monete d'oro che attraversano i confini
Una discrepanza tra il valore ufficiale e il valore di mercato può anche portare a conseguenze non intenzionali. Nel 1794 in America, fu coniata la prima moneta d'argento da un dollaro, il Flowing Hair Dollar. Tuttavia, la produzione della zecca era esigua e il dollaro spagnolo continuava a essere la moneta utilizzata nelle transazioni quotidiane. Un problema ancora più grande era il rapporto di cambio tra oro e argento stabilito per legge, quindici a uno. Questo rapporto non era in linea con il valore di mercato, con il risultato che l'oro veniva sottovalutato. Il risultato fu chiaro. L'oro sottovalutato defluì fuori dal paese. Fu una riedizione della legge di Gresham nel nuovo continente.
Cosa si nasconde dietro l'aneddoto
Anche la mania dei tulipani olandese, nota per l'aneddoto secondo cui "un singolo bulbo poteva comprare una casa", viene riesaminata dalla prospettiva dei valori di mercato. Molte di queste famose storie sono voci derivate non da registri di transazioni, ma da opuscoli moraleggianti stampati subito dopo il crollo. La ricerca recente sta ridisegnando l'immagine di questa bolla vecchia di trecento anni. Goldgar ha potuto confermare solo pochi fallimenti dai documenti, e molti partecipanti erano ricchi mercanti. Si ritiene che l'impatto sull'economia generale sia stato limitato, e alcuni ricercatori, come Garber, sostengono che i prezzi elevati delle varietà rare possano essere in parte spiegati dalle realtà del mercato. Tuttavia, i ricercatori non si spingono a dire che non si trattasse affatto di una bolla.
Le fonti storiche ufficiali parlano spesso del valore stabilito. Il valore reale, il valore di mercato, può essere decifrato solo indirettamente da luoghi come libri contabili e registri dei prezzi.
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